In un sabato d’agosto, che profuma ancora d’estate, la mia sveglia trilla all’alba.
La quotidianità, appena reduce dalla notte, regala silenzi. Il sole, infuocato, tinge di rosso il paesaggio intorno. Nell’aria si respira una leggera frescura, prima che il caldo estivo dilaghi. E questo apparrebbe già sufficiente a motivare il mio buonumore nonostante una dormita di appena qualche ora.
Ma a destarmi di buona lena è stato altro. Con un enorme sorrisone, metto i piedi sul parquet e bevo al volo il mio caffè. Poi, presto pronta per qualche ora in auto. Destinazione Croazia, Rovigno.

#innamorarsi, del vecchio borgo.

Giungere al vecchio molo di Rovigno, dona già la sensazione di trovarsi in un piccolo quartiere dal carattere solare e cordiale, popolato da marinai e piccoli commercianti. Si scorgono i pescatori intenti a riempire le loro reti. Che poi, riforniranno i ricchi banchi del mercatino del porto, invitanti e genuini.
Ma questo non è tutto. Infatti, proprio dal vecchio molo, si snoda il groviglio di stradine che, inerpicandosi sul promontorio, di fronte al mare, regalano la scoperta del piccolo borgo di Rovigno.
Il centro storico della cittadina pare come appollaiato in mezzo al mare. Piccolo e raccolto, fatto di strette casette, tinte di colori pastello, che sembrano smunti dal sole battente. Sono separate da viuzze lastricate di bianco, battute da turisti incantati o da silenziosi abitanti che rientrano [o si allontanano] dalle proprie abitazioni. Addentrarsi nell’antico borgo, regala romantici scorci conditi da un’atmosfera magicamente anacronistica.

Uno degli accessi per addentrarsi nella città vecchia è l’Arco dei Balbi, che nel 1679 ha sostituito l’antica porta della città. Guardando all’insù, mentre si passa sotto l’arco, si riconoscono, scolpite nella pietra, la testa di un turco, sulla facciata esterna, e quella di un veneziano, all’interno. Come a sentenziare il divieto, per i nemici, di entrare nella città.
Oltrepassato l’arco, dove le bancarelle affollate, i ristorantini gremiti e le caffetterie lasciano il posto ai più silenziosi vicoletti, si può disattivare la connessione dati e godersi la città nella sua autentica bellezza di un tempo. Perché Rovigno si lascia ammirare senza dover seguire le indicazioni di Google Maps, perché perdendosi si troveranno i paesaggi più belli. Affacci sul mare blu, negozietti di artigianato locale, battenti semichiusi e persiane abbassate per ripararsi dal sole caldo, stradine bianche, lastricate, i panni stesi ad asciugare, scale in pietra che salgono sino alla bellissima chiesa di Sant’Eufemia o che finiscono a picco sul mare. Un connubio che pare abilmente creato per conferire alla città il suo sapore romantico.

Percorrendo in salita i gradini in pietra, che sia da una parte o dall’altra del centro storico -poco importa!-, si raggiunge la chiesa di Sant’Eufemia, che osserva dall’alto la cittadina. Da qui si gode di una veduta magnifica, sui tetti rossi rovignesi, da cui svettano una miriade di comignoli, e sul mare blu intenso, che regala giochi di luci luccicanti.
All’ombra della facciata bianca si fanno trovare gli interni di una Chiesa dallo stile barocco. Dietro l’altare si conserva il grande sarcofago di pietra che custodisce le reliquie della Santa. Al suo fianco, poi, un imponente dipinto racconta la leggenda del ritrovamento del sarcofago, sulla spiaggia, e di come (dopo invani tentativi da parte degli uomini rovignesi) fu trainato da un esile ragazzino, con i suoi vitellini, sino alla cima del colle. Da allora Sant’Eufemia è venerata come protettrice della città.
La sua statua primeggia sull’alto campanile della Chiesa [che si erge per 61 metri], porgendo il suo sguardo sulla città e sul mare. Dalla cima del campanile, Santa Eufemia, alla ruota di un timone segna la direzione dei venti, muovendosi proprio come fosse una segnavento, seguendo le correnti.

#nuotare, in un mare vestito di blu.

La costa rovignese, non accontenta chi desidera perdersi a guardare lunghi litorali sabbiati, è vero. Ma Rovigno custodisce un pezzo di Adriatico, che a modo suo, sa far innamorare. Profondo, elegante, cristallino, blu.

Ciascuna spiaggia è custode di una propria bellezza. Dove la costa cade a picco sul mare, si incontrano scalette sinuose o grandi lastre di pietra in mezzo agli scogli che scendono verso il mare [spiaggia Monte, isola di Santa Caterina]. Dove invece la costa si adagia dolcemente sul mare, il manto marino è fatto di piccoli ciottoli [isola Rossa, Capo Guština, Punta Corrente]. Il parco di Punta Corrente offre a chi la visita una lunga passeggiata assaporando il profumo dei pini, che si confonde con quello del cedro. In alcuni tratti, il parco, è costeggiato da spiagge rocciose che accedono al mare, ma in gran parte la spiaggia che costeggia il parco è di ciottoli. Punta Corrente ospita la Baia di Lone, dove si nuota guardando Rovigno, con le sue casette colorate che si stagliano contro il cielo azzurro.
E poi c’è la spiaggia di Amarin, sulla quale sventola la Bandiera Blu, che accontenta i gusti di chi desidera sentire sotto i piedi la ghiaia fine, come quelli di chi preferisce una spiaggia rocciosa.

#guardare Rovigno, cullati dal mare.

Dopo aver passeggiato per i suoi più o meno impervi vicoletti, e dopo aver nuotato sino all’orizzonte, Rovigno merita di essere guardata “da fuori”. Allora, a bordo di una barca, lo spettacolo di cui si gode sarà impareggiabile.

Passare davanti alle porticine dei palazzi che sembrano avere le fondamenta nel blu del mare e fantasticare su chi abita quelle pareti. Osservare la semplicità dei marinai che tirano in barca le reti cariche intenti, nella loro ordinaria quotidianità. Ammirare il promontorio su cui si acciottola il centro storico indorato dal sole infuocato del tramonto, i sentieri bianchi, immacolati, che serpeggiano tra le case alte e strette. Questo paesaggio, con il vento che arruffa i capelli e il sole che pizzica un po’ la pelle imbiancata dalla salsedine avrà un sapore ancora nuovo, di spensierata bellezza.

Con un sorriso, Vi saluto!

Stefania

Questo articolo ha un commento

  1. Gerardo

    Un racconto di un posto bellissimo reso ancor più affascinante da parole, frasi e foto stupende.

    Ho voglia di partire……..

    Complimenti Stefania!!!

Lascia un commento